STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PAZIENTI CANNABIS ITALIA

 

Art. 1

(Denominazione e sede)

 

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato: “ASSOCIAZIONE NAZIONALE PAZIENTI CANNABIS ITALIA APS”, da qui in avanti denominata associazione e/o ANPCI.

ANPCI assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta, apartitica, aconfessionale ed ha durata illimitata.

L’associazione ha sede legale in Galleria Sopraelevata Manzoni 15, nel comune di Montegrotto Terme, 35036 PD, e sede operativa in Piazza Artigianato 1 a, nel Comune di Abano Terme, 35031 PD.

Il trasferimento della sede legale o operativa non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2

(Statuto e regolamenti interni)

 

L’associazione di promozione sociale ANPCI è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea può deliberare uno o più regolamenti interni di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti più particolari, compresa la disciplina dei lavori assembleari.

 

Art. 3

(Efficacia e pubblicità dello Statuto e dei regolamenti interni)

 

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa. Le modifiche dello statuto divengono efficaci nei confronti dei soci decorsi 15 giorni dalla loro pubblicazione nel libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee.

Gli associati sono altresì vincolati all’osservanza dei regolamenti interni dell’associazione, i quali divengono efficaci, come le modifiche degli stessi regolamenti interni, decorsi 15 giorni dalla loro pubblicazione nel libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee.

Al fine della maggior conoscibilità da parte di tutti gli interessati, lo statuto ed i regolamenti interni, nonché le modifiche degli stessi, sono pubblicati per esteso nel sito web dell’Associazione, subito dopo l’approvazione e, comunque, entro 30 giorni dalla stessa.

 

Art. 4

(Interpretazione dello Statuto)

 

Lo statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

Art. 5

(Finalità e Attività)

 

L’associazione ANPCI esercita in via esclusiva più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Scopo dell’associazione è la promozione della conoscenza e dell’impiego della cannabis ad uso medico e terapeutico. In particolare ANPCI si propone di: supportare la ricerca scientifica sull’uso medico della cannabis; promuovere e supportare la formazione professionale; promuovere la diffusione di informazioni medico-scientifiche sulla cannabis terapeutica, sia nei confronti di professionisti che di soggetti privati ed enti pubblici; creare reti di collegamento tra soggetti che debbano far ricorso alla cannabis per finalità mediche/terapeutiche e soggetti autorizzati alla prescrizione e somministrazione; tutelare il diritto alla salute ed alla continuità terapeutica di pazienti con patologie invalidanti facenti ricorso alla cannabis terapeutica; fornire informazioni e tutela legale a chi faccia ricorso alla cannabis ad uso terapeutico.

Le attività che si propone di svolgere, prevalentemente in favore dei propri associati ed avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, secondo il D. Leg. 117/2017 sono:

  1. b) interventi e prestazioni sanitarie;
  2. g) formazione universitaria e post-universitaria;
  3. h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  4. w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

A titolo esemplificativo ma non esaustivo le azioni si concretizzeranno in:

  • Creazione e gestione di un database con i contatti di medici italiani specializzati in Cannabis ad uso medico;
  • Creazione e gestione di un database con i contatti di farmacie galeniche che trattano la Cannabis ad uso medico;
  • Indicazione di medici specializzati in Cannabis ad uso medico per i soci di ANPCI che ne avranno bisogno;
  • Indicazione di farmacie galeniche italiane che trattano Cannabis ad uso medico per i soci di ANPCI che ne avranno bisogno;
  • Edizione e pubblicazione delle attività dell’Associazione e le iniziative sul proprio sito internet e social network;
  • Disposizione di borse di studio a medici volontari per formarsi in ambito Cannabis ad uso medico;
  • Predisposizione di tutela legale per illecite imputazioni dovute al percorso di cura dei soci pazienti;
  • Collaborazione con enti pubblici e privati per supportare la ricerca scientifica sulla Cannabis ad uso medico;
  • Organizzazione di eventi di divulgazione scientifica e culturale;
  • Organizzazione incontri/eventi/manifestazioni/viaggi/gite e momenti di aggregazione varia per i propri soci;
  • Produzione di strumenti audiovisivi e multimediali, o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione;

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte del Consiglio Direttivo.

L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017.

 

ART. 6

(Ammissione)

 

Sono associati dell’associazione le persone fisiche che condividano le finalità e gli scopi associativi e si impegnano per realizzare le attività di interesse generale.

Possono aderire all’associazione altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non superi il cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale.

Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno.

L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda dell’interessato secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati.

In caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola.

L’aspirante associato può, entro 60 giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.

L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Non è ammessa la categoria di associati temporanei.

La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.

 

ART. 7

(Diritti e doveri degli associati)

 

Gli associati hanno pari diritti e doveri.

Hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee;
  • esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;
  • votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa;
  • denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore;

 e il dovere di:

  • rispettare il presente statuto ed i regolamenti interni;
  • versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini stabiliti dal regolamento interno.

 

ART. 8

(Volontario e attività di volontariato)

 

L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.

La qualità di associato volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.

L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Agli associati volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfetario.

 

ART. 9

(Perdita della qualifica di associato)

 

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto e dai regolamenti interni, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato.

L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno di notifica della deliberazione.

 

ART. 10

(Gli organi sociali)

 

Sono organi dell’associazione:

  • Assemblea degli associati
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente
  • Organo di Controllo

 

ART. 11

(L’assemblea)

 

L’assemblea è composta dagli associati dell’associazione, iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale. E’ l’organo sovrano.

Ciascun associato, iscritto da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro associato, conferendo delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati, cinque nel caso gli associati totali siano meno di cinquecento.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o persona nominata a presidente dai convenuti all’assemblea stessa.

E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera e/o e-mail spedita al recapito risultante dal libro degli associati e mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. La convocazione è altresì pubblicata per esteso sul sito web dell’associazione.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

E’ possibile intervenire all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, ovvero esprimere il voto per corrispondenza o in via elettronica, secondo le modalità previste dal regolamento interno per assicurare la possibilità di verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione. Il verbale è altresì pubblicato per esteso sul sito web dell’associazione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART.12

(Compiti dell’Assemblea)

 

L’assemblea:

  • determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
  • nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  • nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sull’esclusione degli associati;
  • delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
  • approva i regolamenti interni, compreso quello sui lavori assembleari e le modifiche agli stessi;
  • può approvare proposte di regolamento interno da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

 

ART. 13

(Assemblea ordinaria)

 

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

 

ART. 14

(Assemblea straordinaria)

 

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

ART. 15

(Consiglio Direttivo)

 

Il Consiglio Direttivo governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio Direttivo è composto da 3 membri eletti dall’assemblea tra gli associati, persone fisiche od enti.

Dura in carica per 3 anni ed i suoi componenti possono essere rieletti per 3 mandati.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti e tre i componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter del codice civile.

Il Consiglio Direttivo adotta i regolamenti interni e compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare, tra gli altri compiti:

  • amministra l’associazione;
  • attua le deliberazioni dell’assemblea;
  • avanza proposte di regolamenti interni o di modifica degli stessi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • predispone il bilancio di esercizio, e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge;
  • predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
  • stipula tutti gli atti e contratti inerenti alle attività associative;
  • cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza;
  • è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts;
  • disciplina l’ammissione degli associati;
  • accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.

Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Il Presidente di ANPCI è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti del Consiglio Direttivo.

 

ART. 16

(Il Presidente)

 

Il Presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza dei presenti, rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Presidente può avanzare proposte di regolamento interno da sottoporre all’Assemblea.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

ART. 17

(Organo di Controllo)

 

L’Organo di Controllo è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 30 del D. Lgs. 117/2017.

L’Organo di Controllo:

  • vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
  • esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D. Lgs. 117/2017. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Può esercitare, al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/17 all’art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

L’Organo di Controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

L’Organo di Controllo può esercitare la revisione legale dei conti al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/17 all’art. 31. In tal caso l’organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

 

Art. 18

(Libri sociali)

 

L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

  1. a) il libro degli associati e degli aderenti, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
  2. b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio;
  3. c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’organo di controllo, e degli altri organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;
  4. d) il registro dei volontari, tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 30 giorni dalla data della richiesta formulata al Consiglio Direttivo.

 

ART. 19

(Risorse economiche)

 

Le risorse economiche di ANPCI sono costituite da:

  • quote associative;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi da convenzioni;
  • proventi da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, realizzabili fino all’operatività del Runts.
  • ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

 

ART. 20

(I beni)

 

I beni dell’associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’associazione, e sono ad essa intestati.

I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati.

 

ART. 21

(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

 

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

 

ART. 22

(Bilancio)

 

Il bilancio di esercizio di ANPCI è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione.

Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

 

ART. 23

(Bilancio sociale)

 

E’ redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017.

 

ART. 24

(Convenzioni)

 

Le convenzioni tra ANPCI e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede di ANPCI.

 

ART. 25

(Personale retribuito)

 

ANPCI può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D. Lgs. 117/2017.

I rapporti tra l’associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’associazione.

 

ART. 26

(Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)

 

Gli associati volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/2017.

 

ART. 27

(Responsabilità dell’associazione)

 

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano ANPCI, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto ANPCI.

 

ART. 28

(Assicurazione dell’associazione)

 

ANPCI può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’associazione stessa.

 

ART. 29

(Devoluzione del patrimonio)

 

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 30

(Disposizioni finali)

 

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

ART. 31

(Norma transitoria)

 

  1. Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
  2. L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.
  3. Le disposizioni contenute nel presente statuto (articoli 2, 15, 16 e 20), incompatibili con la qualifica di onlus, acquistano efficacia solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Runts.

Finché l’associazione risulta iscritta al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale e all’Anagrafe delle Onlus deve perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ha il divieto di:

  • svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art. 10 del D. Lgs. 460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
  • di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

L’associazione ha inoltre l’obbligo di:                                       

  • impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
  • di devolvere il patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

L’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “associazione di promozione sociale”.

STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

ASSOCIAZIONE NAZIONALE PAZIENTI CANNABIS ITALIA

 

Art. 1
(Denominazione e sede)

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato: “ASSOCIAZIONE NAZIONALE PAZIENTI CANNABIS ITALIA APS”, da qui in avanti denominata associazione e/o ANPCI.

ANPCI assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta, apartitica, aconfessionale ed ha durata illimitata.

L’associazione ha sede legale in Galleria Sopraelevata Manzoni 15, nel comune di Montegrotto Terme, 35036 PD, e sede operativa in Piazza Artigianato 1 a, nel Comune di Abano Terme, 35031 PD.

Il trasferimento della sede legale o operativa non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

 

ART. 2
(Statuto e regolamenti interni)

L’associazione di promozione sociale ANPCI è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea può deliberare uno o più regolamenti interni di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti più particolari, compresa la disciplina dei lavori assembleari.

 

Art. 3
(Efficacia e pubblicità dello Statuto e dei regolamenti interni)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’associazione stessa. Le modifiche dello statuto divengono efficaci nei confronti dei soci decorsi 15 giorni dalla loro pubblicazione nel libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee.

Gli associati sono altresì vincolati all’osservanza dei regolamenti interni dell’associazione, i quali divengono efficaci, come le modifiche degli stessi regolamenti interni, decorsi 15 giorni dalla loro pubblicazione nel libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee.

Al fine della maggior conoscibilità da parte di tutti gli interessati, lo statuto ed i regolamenti interni, nonché le modifiche degli stessi, sono pubblicati per esteso nel sito web dell’Associazione, subito dopo l’approvazione e, comunque, entro 30 giorni dalla stessa.

 

Art. 4
(Interpretazione dello Statuto)

Lo statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

 

Art. 5
(Finalità e Attività)

L’associazione ANPCI esercita in via esclusiva più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

Scopo dell’associazione è la promozione della conoscenza e dell’impiego della cannabis ad uso medico e terapeutico. In particolare ANPCI si propone di: supportare la ricerca scientifica sull’uso medico della cannabis; promuovere e supportare la formazione professionale; promuovere la diffusione di informazioni medico-scientifiche sulla cannabis terapeutica, sia nei confronti di professionisti che di soggetti privati ed enti pubblici; creare reti di collegamento tra soggetti che debbano far ricorso alla cannabis per finalità mediche/terapeutiche e soggetti autorizzati alla prescrizione e somministrazione; tutelare il diritto alla salute ed alla continuità terapeutica di pazienti con patologie invalidanti facenti ricorso alla cannabis terapeutica; fornire informazioni e tutela legale a chi faccia ricorso alla cannabis ad uso terapeutico.

Le attività che si propone di svolgere, prevalentemente in favore dei propri associati ed avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, secondo il D. Leg. 117/2017 sono:

  1. b) interventi e prestazioni sanitarie;
  2. g) formazione universitaria e post-universitaria;
  3. h) ricerca scientifica di particolare interesse sociale;
  4. w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

A titolo esemplificativo ma non esaustivo le azioni si concretizzeranno in:

  • Creazione e gestione di un database con i contatti di medici italiani specializzati in Cannabis ad uso medico;
  • Creazione e gestione di un database con i contatti di farmacie galeniche che trattano la Cannabis ad uso medico;
  • Indicazione di medici specializzati in Cannabis ad uso medico per i soci di ANPCI che ne avranno bisogno;
  • Indicazione di farmacie galeniche italiane che trattano Cannabis ad uso medico per i soci di ANPCI che ne avranno bisogno;
  • Edizione e pubblicazione delle attività dell’Associazione e le iniziative sul proprio sito internet e social network;
  • Disposizione di borse di studio a medici volontari per formarsi in ambito Cannabis ad uso medico;
  • Predisposizione di tutela legale per illecite imputazioni dovute al percorso di cura dei soci pazienti;
  • Collaborazione con enti pubblici e privati per supportare la ricerca scientifica sulla Cannabis ad uso medico;
  • Organizzazione di eventi di divulgazione scientifica e culturale;
  • Organizzazione incontri/eventi/manifestazioni/viaggi/gite e momenti di aggregazione varia per i propri soci;
  • Produzione di strumenti audiovisivi e multimediali, o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione;

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte del Consiglio Direttivo.

L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017.

 

ART. 6
(Ammissione)

Sono associati dell’associazione le persone fisiche che condividano le finalità e gli scopi associativi e si impegnano per realizzare le attività di interesse generale.

Possono aderire all’associazione altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non superi il cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale.

Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno.

L’ammissione all’associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda dell’interessato secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale. La deliberazione è comunicata all’interessato ed annotata nel libro degli associati.

In caso di rigetto della domanda, il Consiglio Direttivo comunica la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola.

L’aspirante associato può, entro 60 giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea in occasione della successiva convocazione.

L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

Non è ammessa la categoria di associati temporanei.

La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.

 

ART. 7
(Diritti e doveri degli associati)

Gli associati hanno pari diritti e doveri.

Hanno il diritto di:

  • eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee;
  • esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;
  • votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa;
  • denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore;

 e il dovere di:

  • rispettare il presente statuto ed i regolamenti interni;
  • versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini stabiliti dal regolamento interno.

 

ART. 8
(Volontario e attività di volontariato)

L’associato volontario svolge la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà.

La qualità di associato volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’associazione.

L’attività dell’associato volontario non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno dal beneficiario. Agli associati volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’associazione. Sono vietati i rimborsi spesa di tipo forfetario.

 

ART. 9
(Perdita della qualifica di associato)

La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.

L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto e dai regolamenti interni, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato.

L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno di notifica della deliberazione.

 

ART. 10
(Gli organi sociali)

Sono organi dell’associazione:

  • Assemblea degli associati
  • Consiglio Direttivo
  • Presidente
  • Organo di Controllo

 

ART. 11
(L’assemblea)

L’assemblea è composta dagli associati dell’associazione, iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale. E’ l’organo sovrano.

Ciascun associato, iscritto da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro associato, conferendo delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati, cinque nel caso gli associati totali siano meno di cinquecento.

L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o persona nominata a presidente dai convenuti all’assemblea stessa.

E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, il luogo, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera e/o e-mail spedita al recapito risultante dal libro degli associati e mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. La convocazione è altresì pubblicata per esteso sul sito web dell’associazione.

L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.

E’ possibile intervenire all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, ovvero esprimere il voto per corrispondenza o in via elettronica, secondo le modalità previste dal regolamento interno per assicurare la possibilità di verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione. Il verbale è altresì pubblicato per esteso sul sito web dell’associazione.

L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

 

ART.12
(Compiti dell’Assemblea)

L’assemblea:

  • determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
  • approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
  • nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  • nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sull’esclusione degli associati;
  • delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
  • approva i regolamenti interni, compreso quello sui lavori assembleari e le modifiche agli stessi;
  • può approvare proposte di regolamento interno da sottoporre al Consiglio Direttivo;
  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

 

ART. 13
(Assemblea ordinaria)

L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

 

ART. 14
(Assemblea straordinaria)

L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati.

 

ART. 15
(Consiglio Direttivo)

Il Consiglio Direttivo governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.

Il Consiglio Direttivo è composto da 3 membri eletti dall’assemblea tra gli associati, persone fisiche od enti.

Dura in carica per 3 anni ed i suoi componenti possono essere rieletti per 3 mandati.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti tutti e tre i componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

Si applica l’articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi degli amministratori si applica l’articolo 2475-ter del codice civile.

Il Consiglio Direttivo adotta i regolamenti interni e compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.

In particolare, tra gli altri compiti:

  • amministra l’associazione;
  • attua le deliberazioni dell’assemblea;
  • avanza proposte di regolamenti interni o di modifica degli stessi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • predispone il bilancio di esercizio, e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge;
  • predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
  • stipula tutti gli atti e contratti inerenti alle attività associative;
  • cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza;
  • è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts;
  • disciplina l’ammissione degli associati;
  • accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati.

Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Il Presidente di ANPCI è il Presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti del Consiglio Direttivo.

 

ART. 16
(Il Presidente)

Il Presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza dei presenti, rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il Presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Presidente può avanzare proposte di regolamento interno da sottoporre all’Assemblea.

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

 

ART. 17
(Organo di Controllo)

L’Organo di Controllo è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 30 del D. Lgs. 117/2017.

L’Organo di Controllo:

  • vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione;
  • vigila sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento;
  • esercita compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale;
  • attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D. Lgs. 117/2017. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto.

Può esercitare, al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/17 all’art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

L’Organo di Controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

L’Organo di Controllo può esercitare la revisione legale dei conti al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/17 all’art. 31. In tal caso l’organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro.

 

Art. 18
(Libri sociali)

L’associazione ha l’obbligo di tenere i seguenti libri sociali:

  1. a) il libro degli associati e degli aderenti, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;
  2. b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio;
  3. c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, dell’organo di controllo, e degli altri organi sociali, tenuti a cura dell’organo a cui si riferiscono;
  4. d) il registro dei volontari, tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 30 giorni dalla data della richiesta formulata al Consiglio Direttivo.

 

ART. 19
(Risorse economiche)

Le risorse economiche di ANPCI sono costituite da:

  • quote associative;
  • contributi pubblici e privati;
  • donazioni e lasciti testamentari;
  • rendite patrimoniali;
  • attività di raccolta fondi;
  • rimborsi da convenzioni;
  • proventi da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, realizzabili fino all’operatività del Runts.
  • ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.

 

ART. 20
(I beni)

I beni dell’associazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’associazione, e sono ad essa intestati.

I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’associazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’associazione e può essere consultato dagli associati.

 

ART. 21
(Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.

 

ART. 22
(Bilancio)

Il bilancio di esercizio di ANPCI è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione.

Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.

 

ART. 23
(Bilancio sociale)

 E’ redatto nei casi e modi previsti dall’art. 14 del D. Lgs. 117/2017.

 

ART. 24
(Convenzioni)

Le convenzioni tra ANPCI e le Amministrazioni pubbliche di cui all’art. 56 comma 1 del D. Lgs. 117/2017 sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede di ANPCI.

 

ART. 25
(Personale retribuito)

ANPCI può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dall’art. 36 del D. Lgs. 117/2017.

I rapporti tra l’associazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’associazione.

 

ART. 26
(Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)

Gli associati volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 18 del D. Lgs. 117/2017.

 

ART. 27
(Responsabilità dell’associazione)

Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano ANPCI, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni assunte rispondono, personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto ANPCI.

 

ART. 28
(Assicurazione dell’associazione)

ANPCI può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell’associazione stessa.

 

ART. 29
(Devoluzione del patrimonio)

In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D. Lgs. 117/2017.

ART. 30
(Disposizioni finali)

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

ART. 31
(Norma transitoria)
  1. Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
  2. L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.
  3. Le disposizioni contenute nel presente statuto (articoli 2, 15, 16 e 20), incompatibili con la qualifica di onlus, acquistano efficacia solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Runts.

Finché l’associazione risulta iscritta al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale e all’Anagrafe delle Onlus deve perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e ha il divieto di:

  • svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art. 10 del D. Lgs. 460/97 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;
  • di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

L’associazione ha inoltre l’obbligo di:                                       

  • impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;
  • di devolvere il patrimonio, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre onlus o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della L. 662/1996, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

L’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “associazione di promozione sociale”.